Ospite d'onore di Crack! 2006 sarà l'arte e la memoria di Stéfano Tamburini.
VINAVYL, omaggio a Stefano Tamburini, una mostra nel cuore delle celle organizzata
amorevolmente da Michele Mordente e dall'associazione Muscles e dal centro studi & archivio
Stefano Tamburini con il contributo di Crack!.
Per fare grafica ci vogliono muscoli, diceva Steve Tamburo, mentre attraversava con la
sua presenza saettante le reti i movimenti le neotribù in rotta di collisione negli scenari
urbani di fine settanta. Vedeva lontano, costruiva connessioni e intersezioni sulle stampe
e i ciclostilati in circolo veloce per i luoghi del movimento e le librerie del circuito
libertario. Combinazioni, Stampa Alternativa, Hot Minestrone, Zut queste le produzioni
magmatiche del primo periodo. Individuando e tracciando un linguaggio conflittuale e
marginale capace di riformattare e produrre altri linguaggi in italic condensed, ovviamente
Letraset e Rank Xerox.
Stefano Tamburini, maestro dell’autoproduzione, del plagio, del ritaglio e del copia incolla,
maestro di strada. La nostra strada. Le sue sono storie che muovono da quelle periferie
solcate dal sessanta e dal cinquantasei notturno, pigneto-prenestino-centocelle, l
e rotte vitali romane, ancora oggi. “Cannibale parte il maggio dello scorso anno
(N° 3, maggio 1977, Roma ndr) con una fisionomia del tutto diversa dai fogli più o
meno trasversali che giravano nel movimento del ’77: copertina a quattro colori,
formato tipico delle riviste underground americane & dentro fumetti di strada,
allucinati, disegnati ripensando in un bar a una situazione di due ore prima o con
il fumo dei lacrimogeni ben presente nelle mucose del naso!” Eredità del celebre foglio
dadaista, Cannibale nel giugno 1978 vede l’uscita di “Rank Xerox, il coatto!” prima storia
di una saga che ha segnato la storia del fumetto italiano e non, con un gruppo che è leggenda:
Massimo Mattioli, Andrea Pazienza, Tanino Liberatore e Filippo Scozzari.
Ranxerox è pubblicato immediatamente in Francia, Spagna, Germania, Olanda, America,
Grecia, Finlandia, Svezia e Giappone, e questo solo nella prima metà degli anni ottanta.
Nel 1983 esce il disco di Frank Zappa “The Man From Utopia” con un Ranx zappizzato in
copertina, frutto di un progetto molto più ampio e poi abbandonato di un intero albo
che doveva raccontare, tamburinizzate, le avventure del tour italiano.
Nel novembre 1980 poi apre Frigidaire il superfluo indispensabile, la rivista che
racconterà in diretta gli anni ottanta. Frigidaire è un container di informazione che
moltiplica i linguaggi di riferimento del fumetto, mischiandone le sorti in maniera
indissolubile con quelli delle sottoculture musicali, secondo una attitudine al cut-up
squisitamente punk, tutto ancora una volta grazie alla graffiante intelligenza di
Red Vinyle, uno dei multipli alter-ego di Tamburini.